A, B, C: l’alfabeto si impara in strada

Scritto da in Infanzia

L’alfabeto è la migliore opera d’arte. Parola di Stephen Young, giovane (ahah) padre di famiglia che nel 2011 – venuto il momento di insegnare a leggere alla figlia – ebbe la prima ispirazione per trasformare le lettere in capolavori. Fin da subito, Young iniziò a mostrare alla piccola le A, B e C che servivano per numerare le strade nel distretto sud-est di Washington, dove abitava allora la famiglia. Il metodo era molto semplice: per ogni lettera riconosciuta durante la passeggiata, la bimba doveva associarvi il nome di un animale qualunque, purché iniziasse con la vocale o consonante in questione. Ma il gioco per la figlia si trasformò presto per Young in un lavoro: infatti, l’uomo dall’inclinazione artistica decise di costruire una scultura stilizzata di animale per ogni strada del circondario. Il risultato è che ora gli incroci C e D sono segnalati da sagome di ghepardo (in inglese cheetah, dunque inizia con la c) e cani (D come dog, ovviamente), mentre lungo E and F  Streets si incontrano Emù (cosa?) e Falcarius (in pratica enormi dinosauri). Le opere d’arte –  fin ora 10 ma presto saranno 16 – sono piaciute all’associazione cuturale noprofit Capitol Hill Arts Workshop, tanto che il gruppo ha organizzato addirittura visite guidate alle sculture sparse nella città per insegnare ai bambini – passando dal cielo alla savana – tutto l’alfabeto.