Le cartine del 2000

Scritto da in Internazionale

Conoscere il mondo alle scuole elementari, significa innanzitutto studiare geografia. Una materia che nel nostro Paese, dopo gli idilliaci 5 anni con le maestre, non viene però ricordata né approfondita. Anche se non è una buona giustificazione per non essere in grado di localizzare Stati o tenere a mente capitali, però, c’è da dire che la «geografia» del giorno d’oggi è senz’altro più complessa di quella del passato. Con le recenti modificazioni che hanno portato il mondo ad essere davvero paese, infatti, studiare la vecchia cartina politica non basta. Per capire il mondo bisogna invece applicarsi su una serie di scambi economici e culturali che influenzano tutto il mappamondo. Ecco perché su Internet è disponibile una vasta gamma di mappe moderne e alternative, capaci di descrivere (e, si spera, far capire) i “fenomeni” del nostro tempo in una sola occhiata. Tra le migliori, raccolte dal sito d’informazione Buzzfeed, si trova una cartina che colora gli stati a seconda della religione prevalente e dello sport più praticato, ma anche un’altra che mostra il numero di omicidi nel mondo (dove sono di più? In Sud America).
Una mappa che fino a 10 anni fa avrebbe avuto senz’altro poco senso e che invece oggi è capace di ridisegnare i confini del planisfero, è quella che divide le regioni per numero di utenti su Internet o in base al sito web più popolare. Oltre alle tradizionali cartine dei fusi orari e sulla densità di popolazione, poi, se ne trova una che segnala solo le città con più di 100 mila abitanti – utilissima per raccontare il fenomeno attuale dell’inurbamento. Infine, una mappa descrive i risultati di un sondaggio sullo Stato ritenuto il vero ostacolo alla pace nel mondo: questa cartina mette sotto gli occhi che la risposta più gettonata (gli Stati Uniti) non è sempre la più prevedibile.