La ragazza con la stampella (viola)

Scritto da in Cronaca

Questa è la storia di Liz Jackson, una ragazza americana di anni trentatré che sta provando a convincere le più grandi aziende di moda statunitense a vendere… stampelle. Tutto comincia circa tre anni fa, quando alla giovane Liz viene diagnosticata una malattia degenerativa simile alla sclerosi multipla, che – cioè – le renderà progressivamente più complicati anche movimenti molto semplici, tanto che fin da subito le servirà una stampella. Per raccontare la sua nuova vita con questa «terza gamba», Liz apre il blog The Girl With Purple Cane, ma il diario online si trasforma presto in una tribuna riservata ai diritti «fashion» dei disabili. La giovane, infatti, si rende conto in fretta della non-adattabilità del bastone medico al proprio stile: anzi, tutto quello che l’abbigliamento (ben studiato con abbinamenti e colori) racconta del suo stato d’animo viene vanificato dalla presenza di una stampella insignificante e sostanzialmente uguale per tutti. Liz contatta il famoso marchio J.Crew – i cui capi sono molto colorati e allegri – per convincerli a realizzare una collezione autunno-inverno di stampelle: «In fondo fanno occhiali alla moda, perché non possono rendere carini anche altri strumenti d’assistenza?». Ad oggi l’azienda – nonostante si sia complimentata per la tenacia dell’iniziativa di Liz – ha rimandato il progetto a tempi migliori (sì, ma quali?), ma ormai la petizione è stata firmata da ben 2000 persone e dunque verranno fatti tentativi presso altri marchi. Intanto, la richiesta di una moda ad hoc per certi tipi di disabilità è in continuo aumento e – anche se qualcuno già si è specializzato nel settore – stampelle e carrozzine sono ancora lontane dai disegni dei grandi stilisti.