Raduno di famiglia

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Al grido di «Zarantonello di tutto il mondo unitevi» si sono ritrovati in 1200. Hanno tra gli 1 e i 100 anni, tra loro c’è l’architetto, il falegname e il cantante e ognuno abita in un paese diverso: di certo tutti non si conoscerebbero se non ci fosse quello strano cognome italiano ad accomunarli. Già, perché gli Zarantonello sono una famiglia specialissima che un giorno ogni 4 anni si raduna al gran completo da ogni angolo del globo fin nella «terra patria» veneta, dove – a partire dal 1800 – i loro antenati comuni emigrarono verso Europa e America. L’immensa adunata è possibile grazie alla passione di Giovanni Battista, il quale, negli anni Ottanta, iniziò a ricostruire il suo albero genealogico scartabellando tra le attestazioni di nascita dei parenti negli archivi parrocchiali e i certificati di morte chiusi negli uffici anagrafe. Di Zarantonello in Zarantonello ne contò, dal capostipite a oggi, 4119 e gli venne l’idea di radunarli. Nacque così lo «Zara-day» come lo chiamano in famiglia, che ogni edizione (quest’anno siamo alla dodicesima) si arricchisce di partecipanti. La scommessa del clan – in un mondo che tira dritto verso il futuro spesso calpestando radici e passato – è riuscire a creare amicizia tra persone sconosciute sfruttando un antico legame di sangue. Pazienza se per organizzare l’enorme festa servono 500 bottiglie di vino, 150 chili di coppa e una torta lunga sei metri… Per una famiglia così ne vale la pena.