Fate nesso

Scritto da in teatro

Fate nesso! L’imperativo di Alessandro Bergonzoni gioca con le parole ma non è certo una novità nello stile dell’opera omnia dell’attore bolognese. Nessi, l’ultimo spettacolo messo in scena da Bergonzoni nei teatri di mezza Italia, infatti, è un monologo dirompente e ironico che – come sempre – sfrutta i doppi sensi delle parole per parlare di argomenti attualissimi. Sul palco, arredato minimal con tre «incubatrici» trasparenti, questa volta Bergonzoni parla di guerre e migranti, ma nella teca tiene al caldo la sua «prematura» idea di futuro. «Fate nesso!» tuona dal palco e spiega come ogni muscolo in movimento possa collegare gli uomini più diversi. Basta lo stesso gesto per fare nesso: un imprenditore che si china per allacciarsi le scarpe a Milano, ad esempio, diventa uguale a un siriano accasciato per proteggersi da un cecchino. E così via. A Internet, insomma, Bergonzoni preferisce questa rete umana: una trama di collegamenti – non informatici ma fisici e quasi genetici – che permettono a chiunque di immedesimarsi in altre vite e creare un legame. Lo spunto è enorme, ma Bergonzoni ci ride su con il suo pubblico: è questo il suo teatro. Divertentissimo ma pungente come una rivelazione.