Pensionati ma sempre in cantiere: ecco gli Umarells

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Sono bolognesi, ma in realtà parlano un po’ tutti i dialetti d’Italia. Perché non c’è città, paese o regione che non conosca gli «umarelli» emiliani. Il neologismo – evolutosi da «umarèin» in «umarell» e poi internazionalizzato con «umarèlls» –  descrive infatti una particolare categoria di uomini pensionati che si accalcano in corrispondenza di certi angoli urbani. Si tratta di anziani, ad esempio, che – per ammazzare il tempo – frequentano i campi di bocce, s’interessano agli incidenti stradali ma soprattutto seguono i cantieri, non trattenendo mai il loro dissenso sul modo di lavorare degli operai (che si arrabbiano, di solito). Il curioso fenomeno è stato fotografato (letteralmente!) dal grafico bolognese Danilo Masotti che – con cura antropologica – ha iniziato a pubblicare i loro scatti più divertenti sul web. Di clic in clic, il blog ha ottenuto così tante visite che nel maggio 2007 è stato pubblicato addirittura un libro: Umarells, appunto. Per onorare il mito, il paesino di San Lazzaro vicino a Bologna ha istituito persino un premio per il miglior umarell della città: quest’anno la coppa – grazie a una performance documentata (foto) – è stata vinta dal signor Franco Bonini che, anche se per un solo giorno, è stato assunto come direttore proprio nel cantiere che, con il tipico occhio critico da umarell, monitorava.