Il cinghiale domestico

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L’hanno chiamato Beethoven perché il piccolo – lungi dal vantare qualche «virtuosismo» inedito per la sua razza – è comunque un tipo specialissimo. Infatti Beethoven è uno dei pochissimi cuccioli di cinghiale adottati da una famiglia umana. È successo di recente nella zona di Sanremo, dove il cacciatore ed ex-poliziotto Giuseppe Bogliolo – d’accordo con la moglie e il figlio – ha deciso di prendere in casa il cucciolo, dopo averlo ritrovato in mezzo a dei rovi in campagna. Il cinghialotto di pochi giorni (oggi ha 3 mesi), abbandonato dalla madre, ha fatto tenerezza all’ufficiale in pensione che ha depositato richiesta formale per l’adozione ufficiale dell’animale selvaggio. Oggi Beethoven ha la sua cuccia e mangia crocchette insieme al gatto e al cane di casa, dunque l’esperimento del cinghiale domestico sembra riuscire bene, tanto che il padre adottivo vorrebbe usarlo per fiutare selvaggina. E certo a lui non dispiacerà smetterla di essere preda e diventar cacciatore.