La città secondo i bambini

Scritto da in Infanzia

Ci sono i palazzi, le strade, la posta e i semafori, ma sono tutti in miniatura. Non si tratta dell’ultimo giocattolo di costruzioni, bensì di un’idea venuta a un hotel superlusso in Sardegna. Il resort ha pensato infatti di realizzare un vero e proprio villaggio parallelo riservato ai suoi piccoli ospiti, una specie di parco giochi alternativo che ripete, in modo precisissimo ma in formato mignon, il mondo dei grandi. L’obbiettivo è tenere occupati i ragazzi facendoli gironzolare nelle strade finte, al posto del solito miniclub. Il gioco è insomma travestirsi da adulti e andare a comprare il pane o bere un caffè in un bar… Anche  in America esitono le città lillipuziane, organizzate in parchetti con piccoli benzinai, ristoranti e supermercati. Pare che quest’estate in Italia l’idea dei villaggi per bambini, in cui lo spazio diventa a portata di mano, sarà di grande tendenza sia al mare sia in montagna; ma alcuni nutrono ancora perplessità. Se alcuni sponsorizzano la nascita del gioco in quanto inizierebbe i bambini (in vacanza) alla quotidianità, molti invece bollano l’iniziativa come la solita trovata per far soldi, utile solo a spegnere ogni interesse creativo nelle giovani menti. Insomma i mini villaggi potrebbero sì essere la grande casa delle bambole sognata da intere generazioni, ma rischiano anche di diventare solo una replica mal riuscita delle caotiche città degli adulti.