Il sacro conclave dei Berliner

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Alcuni parteggiano per la nomina di un progressista, altri sperano ancora nell’elezione di un tipo più tradizionale… Ma tra mille nomi papabili, tutti aspettano con ansia la fumata bianca. Questa volta non si tratta dello scrutinio per il Pontefice tra le mura della Cappella Sistina, ma della votazione – segreta e per molti non meno «santa» – per la nomina del prossimo Maestro dei Berliner Philharmoniker. Proprio oggi infatti la famosa orchestra della capitale tedesca si è riunita in gran segreto per incoronare il direttore successore di Simon Rattle che li bacchetterà per i prossimi anni. Le regole della consulta sono molto rigide: i musicisti – privati di smartphone e gps – sono convocati in un luogo ignoto a tutti per depositare la propria preferenza in un’urna custodita da guardie giurate. Il rito quasi settario non deve stupire, visto che l’orchestra è considerata un vero «tempio» della musica classica. Il conclave dei Berliner – unico nel mondo! – ha origini antichissime e risale al 1882, quando i tedeschi decisero di salvaguardare il prestigiosissimo podio da incombenze esterne. Oggi i critici fanno già previsioni sul nome dell’eletto: ma ancora una volta saranno solo i Berliner a scegliere a chi affidare la bacchetta.