La bacchetta invisibile

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Fare scendere il direttore dal podio e riprendersi il piacere di fare musica. È questa la sfida lanciata dall’orchestra Spira Mirabilis, nata a Formigine nel modenese ormai 8 anni fa. Una specie di cooperativa di liberi pensatori delle note che, tra una tournée e l’altra, si prestano (gratis) per sperimentare una via musicale alternativa. No, non è una rivoluzione per destituire il Maestro ma una licenza di democrazia a termine. Perché se suonare senza direttore significa certo fare a meno delle sue dritte, la bacchetta mancata libera anche il musicista da una «precisa» e imposta interpretazione musicale. Ecco perché questi giovanissimi musicisti (età media 26) – una manciata di volte all’anno – lasciano le loro orchestre d’origine sparse in mezzo mondo e si ritrovano qui per una settimana di studio musicale full time. Schubert, Mendelssohn, ieri sera Beethoven: ogni sessione si concentra su un solo grande pezzo d’autore e ne sviscera la partitura (tanto che persino dopo il concerto il pubblico può dire la sua). Insomma, c’è da immaginare lunghe ore a provare pianissimo e crescendo oppure a contestare staccati troppo (o troppo poco) decisi…  Ma alla fine c’è la soddisfazione di trovare da sé una maniera musicale comune, una sorta di «codice» capace di trasmettere al pubblico l’idea nata dalla bacchetta invisibile.