Una valigia “navigata”

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Perderla è l’incubo dei viaggiatori, ma, nonostante le mille precauzioni, la valigia – dimenticata, ritrovata e poi di nuovo scambiata – rimane la regina degli “oggetti smarriti”. Almeno fino ad oggi, perché la start up americana Bluesmart ha promesso entro l’autunno la fine dell’era dei bagagli disorientati. In pratica applicando un chip sulla tradizionale valigia e sfruttando la tecnologia Gps in grado di localizzare i sensori, il bagaglio diventa facilmente rintracciabile dal proprio smartphone. Per finanziare il progetto, Bluesmart ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha fruttato 2 milioni di dollari. Una cifra che ha permesso alla società di continuare le ricerche, sfidando l’affollato merchandising dei viaggi: anche il produttore storico Samsonite infatti si sta muovendo verso la valigia digitale e punta a firmare un accordo con le compagnie aeree per tracciare i bagagli fin dentro alla stiva.