A Chase the Chill tanto di cappello

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A quelli di Chase the Chill la gente piace trattarla coi guanti: soprattutto d’inverno. È questo il banale ma efficace «rimedio della nonna» dei volontari che vogliono dare la caccia al freddo: coprirsi. In breve il progetto consiste nel legare agli alberi sciarpe e cappelli per metterli a disposizione dei senzatetto; è un gesto semplice ma davvero prezioso, visto che ogni anno il gelo miete centinaia di vittime soprattutto tra chi deve vivere all’aperto. Non è un caso dunque che la proposta solidale nasca proprio tra i canadesi, veri esperti delle basse temperature. Tutti gli indumenti di lana vengono abbandonati per strada con un’isolito cartellino di istruzioni per l’uso: «Non sono stato perso, se hai bisogno di scaldarti prendimi». Oggi il fenomeno cominciato nel 2010 è diventato quasi una moda ma mantiene la sua utilità: la città di Regina ha addirittura creato una pagina Facebook per segnalare gli spostamenti delle sciarpe itineranti; mentre nel centro di Ottawa sono state le sculture del Valiants Memorial a mettere in testa i colbacchi per dimostrare che l’iniziativa si merita proprio tanto di cappello.