Un ballo poco ortodosso

Scritto da in Internazionale

Danzano per pregare meglio. E non in un posto qualsiasi ma proprio per strada a Gerusalemme, una città che di suppliche e invocazioni se ne intende parecchio. Miki e Yehuda Hayat sono due giovani ebrei ultra-ortodossi che pure praticano un’attività per niente «tradizionale»… Infatti si sono specializzati in capoeira, un’arte marziale brasiliana a metà tra ballo e acrobazia in cui tecniche di attacco come calci e pugni diventano passi di danza o mosse funamboliche (video). I due ventenni sono convinti che le evoluzioni ginniche – eseguite davanti ai passanti a mo’ di street dance – temprino il corpo ma anche l’anima, rendendola più «religiosa». Il messaggio è chiaro: la capoeira non è aggressiva, anzi promuove la difesa dalla violenza. Per questo a Bnei Brak (zona di Tel Aviv), Miki e Yehuda hanno aperto persino una palestra, oggi frequentata da circa 200 ragazzi ebrei e arabi… un bel calcio a tutti gli estremismi.

Fonte: TerraSanta