C’era una volta… Natale a Milano (4)

Scritto da in Racconti

«Mio figlio mi aveva appena ricordato chi ero e da dove venivo, mi aveva appena ricordato che «la mia famiglia era nel futuro» ma le mie radici stavano ben salde nel passato. Non c’era niente di male a trascorrere il giorno di Natale a Milano. Però, in realtà, con quella decisione apparentemente banale mi stavo staccando da tutto, stavo salpando da una parte della mia vita convinto di poterla abbandonare evitando di fare i conti con essa, saltando il dolore, senza confrontarmi con il mio passato, con i miei sentimenti, con quello che ero stato e che non ero più. «Senti, bambino mio», gli dissi accarezzandogli una guancia, «adesso è troppo tardi per andare giù, vedrai che qui staremo bene. Appena dopo pranzo, domani, scenderemo in Liguria, te lo prometto. Ma vedi, non c’è nulla di male a fare Natale qua, in fondo è casa nostra. Purché ci ricordiamo della nonna, dei cuginetti, degli altri nonni. Purché vogliamo a loro bene. Non credi?» «Sì» mi disse Giovanni, sorridendo. Ci abbracciammo, senza bisogno di chiedercelo. E poi tornammo a casa, lui seduto incollato a me, sul sellino della moto. Trascorremmo il Natale a Milano e, da allora, lo abbiamo sempre fatto. Ma la storia e la lezione di Giovanni sono una storia e una lezione che parlano di radici, di valori, di affetti. Per me anche di mancanze. Ma anche queste concorrono a farmi capire che uomo sono. A me, tutto questo, l’ha svelato un bambino di sei anni, quando ne avevo quasi cinquanta. Ma non c’è età per diventare grandi». FINE