I bambini? Prendeteli con filosofia

Scritto da in Curiosità

Forse è vero che la filosofia nella vita non serve a niente… se non ad affrontare i bambini. Già, perché spesso gli innocenti punti interrogativi dei piccoli si trasformano in domande esistenziali capaci di mettere in crisi i genitori più in gamba. I quesiti iniziano quasi sempre con «perché?» ed esigono risposte in ogni ambito. A chi va bene capitano problemi di fisica pratica tipo «perché nevica?» o «perché la lampadina illumina?» che scomodano i ricordi di elettromagnetismo del liceo. I veri guai però iniziano con le questioni metafisiche della serie «perché si muore?» o «Dio esiste?» per arrivare a problematiche politiche («Il nostro Paese fa del male ad altri popoli?») e di coscienza: «È meglio essere buoni o cattivi?». Insomma, roba da lasciare ammutolito persino Kant che pure di morale ne sapeva qualcosa. Ecco perché la filosofa polacca Katarzyna de Lazari-Radek e l’inglese Peter Singer (rispettivamente con due e tre figli) hanno fondato il sito Help! My Child is a Philosopher: sul portale si condividono le questioni più spinose e s’impara a rispondere a certe domande con filosofia. 

Fonte: Corriere della Sera